Calcutta (TMNews) - La corsa all'oro di Calcutta offre tagli inaspettati. Mohammad fa parte del gruppo dei newara, la piccola comunità dei cercatori d'oro della metropoli indiana, capitale del Bengala occidentale. Passa al setaccio i vicoli nella speranza di trovare piccole briciole d'oro sfuggite ai laboratori degli orefici. Un'attività che gli frutta l'equivalente di 2 euro al giorno."Non abbiamo ricevuto un'istruzione. Mio nonno e mio padre facevano questo mestiere e ho seguito i loro passi. Anche i miei due figli fanno lo stesso. Non abbiamo altro lavoro".I preziosi frammenti vengano spazzati via o finiscono inghiottiti nei canali di scolo prima di riemergere nelle strade per essere recuperate dai newara.Per gli orafi di Calcutta si tratta di un'attività parallela e benvenuta che consente di ridurre i costi di produzione."Se non ci fossero, spiega un gioielliere della città, dovremmo acquistare altro oro pagandolo in dollari e indebolendo la nostra economia ".Con la Cina, l'India è infatti il maggior importatore d'oro del mondo. E le attività dei maestri orafi raddoppiano in occasione della festa di Diwali, in onore di Lakshmi, nel pantheon indù la divinità della fortuna, periodo considerato propizio per donare oggetti d'oro."Comprare dell'oro è una tradizione, sottolinea una donna, un'abitudine consolidata in India. Non si possono offrire preghiere senza donare dell'oro".(Immagini Afp)