Numero dieci una volta, numero dieci per sempre. O quasi. Michel Platini è stato rieletto a Vienna per la terza volta presidente della Uefa, il massimo organo organizzativo del calcio europeo. 59 anni, presidente dal 2007, manterrà la carica per altri quattro anni. Nel suo discorso di accettazione ha richiamato con orgoglio la prima parte del suo regno ."Nel 2007 sono stato eletto sulla base di un programma che alcuni consideravano, con malcelato disprezzo, romantico, ha ricordato Platini. Molti di voi erano presenti quel giorno a D sseldorf quando avete dato fiducia al mio piano, alla mia filosofia, alla mia sincerità, al mio amore per il calcio e per la Uefa. Abbiamo saputo dimostrare tutti insieme che era possibile coniugare romanticismo e realismo, ideali e azione".Platini ha poi voluto mettere l accento sulla necessità di inasprire a livello continentale i divieti di entrata alla stadio nei confronti delle tifoserie violente, anche con la creazione di una polizia sportiva europea, un appello che aveva già lanciato nel 2007 al momento della sua prima elezione."Erano molti anni che l Europa non assisteva a una rinascita così impetuosa del nazionalismo estremista. Una tendenza insidiosa che si ritrova anche negli stadi perché il calcio è il riflesso della società in cui vive. Il nostro sport, per la sua popolarità, è un barometro dei mali del continente. E questo barometro fornisce segnali inquietanti".(Immagini Afp)