Roma, (askanews) - Centinaia di migranti sono riusciti a raggiungere le isole greche dell'Egeo domenica, giorno in cui è entrato in vigore l'accordo Ue-Turchia teso a tagliare la rotta migratoria. La Grecia tuttavia ha riconosciuto l'impossibilità di applicare, a partire da lunedì, i termini dell'accordo, lasciando così cadere nell'incertezza la sorte che sarà riservata ai migranti in arrivo.Tra sabato e domenica, sono stati registrati 875 arrivi sulle isole greche dell'Egeo. Due rifugiati siriani sono morti per arresto cardiaco poco dopo avere raggiunto via mare a bordo di un canotto l'isola di Lesbo. Anabel Montes, soccorritrice dell'ong spagnola ProActiva Open Arms:"Nella notte sono arrivate sei imbarcazioni. Sfortunatamente, due persone sono morte. Non conosciamo le cifre, ma sappiamo che ci sono molte imbarcazioni intercettate dalla Guardia costiera".In base all'accordo siglato a Bruxelles con Ankara i migranti che arrivano in Grecia a partire da lunedì saranno rispediti indietro in Turchia. L'intesa prevede che per ogni migrante rinviato in Turchia, un siriano già in Turchia sarà ricollocato in un paese dell'Ue."Nelle ultime settimane, soprattutto la settimana scorsa, abbiamo notato che sempre meno barche hanno raggiunto le coste e anche il numero intercettato dalla guardia costiera è diminuito. Il motivo? I guardacoste turchi le fermano prima che superino i confini e le fanno rientrare in Turchia".Per applicare l'accordo circa 2.300 esperti, interpreti,funzionari degli uffici immigrazioni e della sicurezza, dovrannoarrivare in Grecia e mettersi al lavoro.Dal gennaio 2015 più di un milione di migranti e rifugiati sono entrati nell'Ue provenienti, via mare, dalla Turchia. Solo dall'inizio del 2016 ne sono arrivati 143.000 e circa 460 sono morti annegati nella traversata, secondo i dati dell'Organizzazinoe internazionale delle migrazioni (Oim).(immagini afp)