Mosca (askanews) - Furiosi, in Russia, lo accusano di avere scagliato il sasso e ora di provare a ritirare la mano. I suoi alleati lo lodano per il senso della misura. La questione resta controversa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, all'indomani dell'abbattimento di un caccia-bombardiere russo Su-24 da parte dell'aeronautica di Ankara, ha dichiarato che la Turchia intende evitare ogni escalation militare con Mosca."In questa regione, non esiste alcuna posizione dell'Isis. Nessuno deve fare finta di ignorare questa realtà", ha detto Erdogan. "Stiamo solamente difendendo la nostra sicurezza e i diritti dei nostri fratelli" ha concluso il presidente turco.L'abbattimento del caccia russo ha portato al calor bianco la tensione internazionale. La Turchia lo ha giustificato con uno sconfinamento non autorizzato. Mosca nega. La versione russa sembra però confermata dalle analisi statunitensi. A Washington sarebbero infatti convinti che il velivolo russo sia stato colpito mentre si trovava nello spazio aereo siriano, dopo una brevissima incursione nei cieli turchi. L'indiscrezione, riferita da un funzionario statunitense all'agenzia Reuters viene rilanciata dalla stampa britannica. Il sito del Telegraph pubblica la versione americana che contraddice quella di Ankara ed è basata sull'analisi della segnatura termica lasciata dal Su-24 abbattuto.Dal canto suo il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che il ministero degli Esteri fa bene a sconsigliare i viaggi in Turchia."Che cosa dobbiamo fare dopo episodi tragici come la distruzione di un nostro caccia e la morte di un nostro pilota?" ha detto Putin che ha deciso di inviare in Siria i più avanzati sistemi missilistici antiaerei presenti negli arsenali delle forze armate russe."Dopo quello che è successo non possiamo escludere altri incidenti. Se si dovessero ripetere saremmo costretti a reagire e i nostri connazionali che si trovano in Turchia potrebbero ritrovarsi in pericolo", ha ammonito il presidente russo.(Immagini Afp)