Bujumbura (askanews) - Sono con ogni probabilità fosse comuni i cinque siti individuati nei pressi della capitale del Burundi, Bujumbura, con i resti di numerosi corpi. Lo riferisce AmnestyInternational, sulla scia delle notizie di uccisioni di massa nel Paese africano, da oltre sei mesi in preda a una spirale di violenze.Secondo l'Onu, almeno 439 persone sono state uccise e 240mila sono fuggite all'estero, ma si teme che i numeri reali siano molto più alti.L'Unione africana mira a convincere il presidente Pierre Nkurunziza ad accettare l'arrivo di un contigente di peacekeeper. Il capo dello Stato, la cui decisione di puntare a un terzo mandato è stata la scintilla delle violenze, non pare intenzionato ad accettare.La denuncia di Amnesty è documentata con immagini riprese dall'alto, che mostrano una serie di siti con terra rimossa, immagini "che suggeriscono un deliberato tentativo di coprire la portata delle uccisioni ad opera delle forze di sicurezza e di impedire che la verità emerga", scrive Amnesty.Nel frattempo un giornalista e un fotografo del quotidiano francese Le Monde sono stati arrestati in Burundi. Stavano indagando sulle milizie armate attive nel Paese africano.