Roma, (askanews) - Il tesoro di San Gennaro, uno dei più preziosi al mondo, e il culto di un Santo intoccabile a Napoli: sono al centro di una controversia che oppone il popolo partenopeo al ministero degli Interni.Lo racconta il Corriere della Sera in un dettagliato articolo di Goffredo Buccini.Tutto parte dalla Deputazione, l'organo che gestisce il tesoro e il culto del Patrono, e che per statuto risalente al 1601 è formata da membri laici in grande maggioranza nobili. Insomma una deputazione di aristocratici sebbene la nobiltà non esista più. E nessun ecclesiastico.In questo clima antico quanto appropriato al Santo, si inserisce il ministro Angelino Alfano che dopo molti dibattiti ha firmato un decreto che farebbe nominare un terzo della Deputazione... dalla Chiesa.Eh sì, dalla Chiesa. San Gennaro e il suo tesoro sarebbero equiparato cioè alle Fabbricerie, enti che in varie zone d'Italia si occupano sotto la vigilanza dello Stato della tutela dei luoghi sacri.Solo che una buona parte di Napoli è in rivolta di fronte a questo stravolgimento della tradizione. La Deputazione ha avviato un ricorso al TAR e di mezzo ci sono anche proteste politiche fra i Cinque stelle, il sindaco De Magistris e i salviniani di Napoli.E San Gennaro non è solo un culto, è anche un patrimonio di migliaia e migliaia di gemme come ricordava Ciro Paolillo, esperto gemmologo e docente alla Sapienza quando il Tesoro è stato esposto a Roma:pezzo 30/10 13:36 in 1:15-out 1:36"Ne abbiamo registrate seimila ma non abbiamo censito tutto il Tesoro, perché deve sapere che il Tesoro è composto da 21.630 pezzi, noi in tre anni e mezzo di lavoro ne abbiamo censiti dieci. Ci vorranno generazioni per capire tutto il tesoro di san gennaro".