Buenos Aires (askanews) - A Buenos Aires la marcia silenziosa di 400mila persone ha sfidato sotto la pioggia il presidente argentino Cristina Kirchner, a un mese dalla morte sospetta di Alberto Nisman. Il procuratore che stava indagando sulla strage in un centroculturale ebraico di Buenos Aires nel 1994, accusava il governo di aver coperto le responsabilità iraniane nell'attentato. Nisman è stato trovato morto in casa il 18 gennaio scorso in circostanze misteriose. L'ipotesi del suicidio è stata smentita dalle indagini successive."Noi che siamo qui vogliamo la dignità, vogliamo che ci sia un Paese con una giustizia, perchè qui ora non l'abbiamo. Il popolo è indignato" dice questa manifestante. Le proteste dopo la morte di Nisman si trasformate via via in un atto d'accusa più generale contro il governo."Non c'è libertà, c'è solo corruzione. L'economia non va - accusa quest'uomo - Non c'è la separazione dei poteri, il governo dirige tutto".(Immagini Afp)