Budapest (askanews) - "Germania, Germania" urlavano i profughi. Centinaia - tra cui molti bambini - biglietto alla mano, hanno affollato la stazione di Budapest, in Ungheria in attesa di partire e hanno improvvisato una manifestazione, subito dopo l'ordine di evacuazione. Inneggiavano alla Merkel dopo che la cancelliera tedesca, a Berlino ha detto: l'Europa deve fare di più per risolvere la crisi migratoria.Per ottenere il biglietto hanno fatto una fila di ore. Gli animi si sono scaldati quando la polizia ha avviato lo sgombero della stazione di Keleti, mentre tramite altoparlanti veniva annunciato il blocco di tutti i convogli, in partenza e in arrivo.Durante il mese di agosto circa 2000 profughi, moltissimi siriani, si sono riversati verso l'Ungheria - Paese membro della zona di libera circolazione Schengen - dove il governo conservatore ha sostenuto di non poterli far procedere verso Ovest. Solo in agosto, circa 50mila migranti sono entrati in Ungheria, i più con la speranza di arrivare in Germania. Il 31 agosto treni carichi di migranti dall'Ungheria sono giunti a Vienna, facendo registrare nella capitale austriaca un flusso record di 3.650 arrivi in un solo giorno.Da lì, molti profughi hanno proseguito per Salisburgo e Monaco di Baviera, sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine.(Immagini Afp)