Roma, (askanews) - Presunti casi di corruzione e tangenti. Mazzette per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di infrastrutture e delle strade disastrate della Capitale. Ben 33, le gare d'appalto finite nel mirino della Procura di Roma e dei carabinieri del Noe, che hanno arrestato sette funzionari pubblici. Altre persone sono state indagate. Sedici milioni il valore complessivo degli appalti sui quali sarebbero stati pagati in due anni 650mila euro di tangenti.Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite insieme a una serie di perquisizioni, riguardano funzionari di Municipi del Comune di Roma, del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale e dell'Ospedale San Giovanni Addolorata.L'indagine è la prosecuzione di quella che a ottobre portò all'arresto di Luigi Martella e Alessio Ferrari e del funzionario Ercole Lalli, quando emersero gravi indizi di colpevolezza a carico dei due che, per turbare le gare d'appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade della Grande Viabilità della città, avrebbero consegnato al funzionario 2.000 euro in contanti in cambio di informazioni riservate.Il gip ha disposto gli arresti perché, ha scritto nell'ordinanza, è prevedibile che gli indagati "se lasciati in libertà possano trovare altri imprenditori compiacenti anche inconsiderazione dell'appetibilità degli onerosi lavoristraordinari per il Giubileo appena iniziato".