Brescia, (TMNews) - "Sulla causa della morte della ragazza brasiliana sicuramente si è trattato di uno strangolamento che però non è stato ultimativo, ma avrebbe determinato uno stato di incoscienza sul quale sarebbe intervenuta poi l'azione del gas. Ma per una conferma definitiva bisogna attendere l'esito dell'autopsia": a parlare, in merito all'omicidio della 29enne brasiliana Marilia Rodrigues Silva Martins, è il procuratore capo di Brescia Fabio Salamone. "Anche il tentativodi bruciare il cadavere - ha aggiunto il procuratore - fa ritenere che sia stato fatto apposta per cercare di sviare o di rendere più complessa la risoluzione del fatto".