Milano (TMNews) - Più si avvicina il fischio di inizio per i Mondiali di Calcio, più in Brasile si intensificano le proteste e le manifestazioni contro il governo e contro le spese sostenute per allestire l'evento.Ultima solo in ordine di tempo è la marcia notturna che ha visto sfilare centinaia di persone per le strade di San Paolo. "I Mondiali di calcio sono per i ricchi, e il Paese è pronto solo per i ricchi - dice Bruna Portella, una delle manifestanti - Non vogliamo i Mondiali vogliamo un Paese che si prenda cura di chi lavora".Al centro delle critiche e dell'indignazione di quanti protestano è la povertà di risorse pubbliche per la Sanità, i Trasporti, e la Scuole a fronte degli ingenti investimenti mobilitati per il Mondiale."Quando guardi alle condizioni delle infrastrutture del Brasile, gli investimenti fatti per i Mondiali appaiono incredibili, surreali". Dice Lucas Cunha, incalzato a sua volta da questa giovane donna, Stephanie Souza:"Come studente sono qui per chiedere che il nostro Paese non ha bisogno del Campionato del Mondo di Calcio, ma di scuole e formazione per crescere".Malgrado i tentativi del governo di nascondere le proteste, gli sforzi dei manifestanti puntano a portare le contraddizioni del Brasile al centro dell'attenzione dei media per tutto il Mondiale, in competizione diretta con le discussioni sulle sfide sul campo.(immagini Afp)