Rio de Janeiro, (TMNews) - Non si fermano le proteste in Brasile, nonostante la decisione delle autorità di diverse città del Paese, tra cui San Paolo e Rio de Janeiro, di cancellare il rincaro dei biglietti dei trasporti pubblici. Da due settimane a San Paolo come in altre città del Paese la popolazione è scesa in piazza per denunciare gli enormi costi dell'organizzazione dei Mondiali 2014 in un Paese in cui rimangono forti disuguaglianze sociali.Migliaia di persone sono scese in piazza a Belo Horizonte, San Paolo e Niteroi, città vicino a Rio: immediata la reazione della polizia che ha usato gas lacrimogeni per disperdere circa 200-300 persone che stavano saccheggiando una filiale di banca e creando barricate.Eppure i manifestanti hanno già incassato una vittoria: il governatore di San Paolo ha annunciato che il prezzo del biglietto di metropolitana, treno e autobus tornerà a essere 1,35 dollari da lunedì prossimo, dopo che era stato portato a 1,44."Dopo una attenta riflessione abbiamo pensato che i venti centesimi di aumento previsti non incidevano in modo significativo sul sistema dei trasporti, per questo abbiamo deciso di cancellarlo" ha detto il sindaco di Rio, Eduardo Paes, annunciando che il biglietto tornerà a costare 1,24 dollari.(Immagini AFP)