Brasilia (askanews) - Migliaia di brasiliani sono scesi in piazza mercoledì sera per protestare contro la nomina dell'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, indagato per corruzione e riciclaggio, a capo di gabinetto dell'attuale capo di Stato, Dilma Rousseff. Le manifestazioni sono iniziate, in particolare, dopo la pubblicazione delle intercettazioni di una chiamata tra Lula e Rousseff in cui quest'ultima lo informa che gli invierà il decreto della sua nomina "per poterlo usare se necessario".L'intercettazione, registrata dallo stesso giudice federale Sergio Moro, che segue lo scandalo Petrobras, rafforza le voci secondo cui la nomina di Lula a capo di gabinetto serva soprattutto a salvarlo da un possibile arresto.I membri del governo, infatti, possono essere giudicati soltanto dalla Corte Suprema in Brasile e l'immunità ministeriale adesso protegge Lula dai processi penali in cui è coinvolto anche se lui ha sempre smentito le sue responsabilità.Nella notte tra mercoledì e giovedì proteste si sono svolte anche a San Paolo. Tutti i manifestanti hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Rousseff che è a sua volta alle prese con il possibile impeachment."Protesto perché questo governo non rispetta le persone - dice quest'uomo - è passata meno di una settimana da che siamo scesi in piazza contro il governo e cosa succede? Si porta Lula a Brasilia. È una mancanza di rispetto nei confronti della democrazia e delle persone"."Governano solo per se stessi infischiandosene della voce della gente - aggiunge questa ragazza - il popolo protesta dal 2013, siamo stanchi della corruzione e dei sistemi clientelari che abbiamo qui in Brasile".La presidenza, intanto, per tutta risposta alla pubblicazione delle intercettazioni, dal canto suo, ha annunciato in una nota che saranno prese "misure amministrative e giudiziarie" per porre rimedio "alla violazione palese della legge e della costituzione" commessa dal giudice Moro.(Immagini AFp)