Roma, (TMNews) - L'ondata di scioperi che da inizioaprile agita il Brasile si sta intensificando alla vigilia deiMondiali di Calcio, il cui fischio d'avvio è previsto per il 12giugno.Gli autisti e i bigliettai del trasporto pubblico hannoincrociato le braccia nei giorni scorsi nelle due principalimegalopoli del Paese, Rio de Janeiro e San Paolo. La polizia civile brasilianaha smesso di lavorare per 24 ore in 13 dei 27 stati del paese.Gli agenti della polizia federale e di quella stradale promuovonoun marcia su Brasilia per rivendicare una nuova politica dellasicurezza pubblica. I lavoratori di 30 musei pubblici chiuderannole porte ai visitatori in diverse città brasiliane e i professoridella scuola pubblica non lavorano da quasi trenta giorni.E ci sono anche altri settori che minacciano di entrare insciopero nei prossimi giorni. A San Paolo i dipendenti dellametro prevedono di interrompere la settimana prossima un servizioutilizzato da 4 milioni di persone al giorno. E a partire dal 10giugno saranno i funzionari federali di incrociare le braccia.Per non parlare di molti settori privati, dall'alimentare altessile fino all'alberghiero che potrebbero approfittare dellacassa di risonanza dei Mondiali per far valere le loro richieste.Il governo brasiliano teme che le paralisi, sommate allepotenziali azioni mirate contro i Mondiali, si possanotrasformare in uno tsunami che deturperà non solo l'immagine delpresidente Dilma Rousseff, ma anche quella del Brasile come Paese.