Rio de Janeiro (TMNews) - Le proteste di massa infiammano il Brasile, sconvolto da un'altra notte di guerriglia. In molte città i manifestanti sono scesi in piazza e la polizia ha reagito con durezza, sparando lacrimogeni e proiettili di gomma. A Rio de Janeiro, in particolare, oltre 300mila persone hanno manifestato e si sono dovute scontrare con la polizia. Natalia è una di loro."Stavamo soltanto seduti - denuncia la ragazza - tutti nel quartiere stavamo manifestando chiedendo la pace e loro sono venuti e ci hanno attaccato".Le proteste sono andate in scena anche nella capitale Brasilia, dove centinaia di persone hanno manifestato davanti al ministero degli Esteri, e i falò di protesta hanno illuminato la magnifica struttura di Oscar Neimeyer. Nello Stato di San Paolo si registra anche la prima vittima: un ragazzo di 18 anni è morto investito da un'automobile. La presidente Dilma Rousseff ha annullato un viaggio in Giappone e ha convocato una riunione del gabinetto di crisi.Il malessere dunque emerge con forza in un Paese che per anni era apparso tranquillamente concentrato verso la crescita e lo sviluppo. E mentre si avvicinano appuntamenti decisivi come i Mondiali di calcio e le Olimpiadi il Brasile si scopre più fragile del previsto.