Brasilia (askanews) - Ennesimo capitolo della battaglia giudiziaria attorno all'ex presidente brasiliano LuizInacio Lula da Silva: un giudice della Corte Suprema ha infatti sospeso l'ingresso nel governo di Lula, interpretandolo come una "forma di ostruzionismo alle misure giudiziarie" e una "possibilefrode della costituzione". Il giudice Gilmar Mendes ha ordinato che l'inchiesta per "corruzione" e "riciclaggio" contro l'ex capo di stato, nell'ambito dello scandalo Petrobras, vada avanti perla via ordinaria.La decisione di Mendes dovrà essere confermata o annullata da una maggioranza dei giudici della Corte suprema, ma la data non è stata ancora stabilita. Nel frattempo però Lula non potrà esercitare le sue funzioni come capo di gabinetto del governo della presidente Dilma Rousseff, che l'aveva nominatomercoledì scorso.Circa mezzo milione di simpatizzanti della sinistra hanno manifestato in sostegno di Lula e Rousseff in 55città del Paese, soprattutto nel Nord più povero, per denunciare il tentativo di "colpo di stato" ai danni dell'attuale governo. "Non lasceremo destituire il governo di Rousseff. Non permetteremo all'opposizione di impadronirsi del potere senza elezioni - spiega un metallurgico di Rio de Janeiro". "E' un colpo di Stato in bianco da parte del potere giudiziario e dei media", dice una pensionata.La domenica precedente invece erano stati circa in 3 milioni a scendere in piazza per chiedere le dimissioni di Rousseff.