Roma (askanews) - La legge sulle unioni civili che domani la Camera dovrebbe approvare in via definitiva "è un risultato storico per il nostro Paese, di cui dobbiamo essere molto orgogliosi: dopo due anni di lavoro e decenni di attesa daparte delle persone omosessuali, domani avremo per la prima volta una legge che disciplina le unioni tra persone dello stesso sesso". Lo ha rivendicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento,che ha anche la delega alle Pari opportunità, Maria Elena Boschi, respingendo le critiche arrivate da più parti - compresa la Cei - al ddl.Quanto alle polemiche per la decisione di porre la questione di fiducia, Boschi ha replicato: "Il governo ha detto da sempre che la fiducia su questa legge assumeva un significato politico perchè riteniamo la legge un elemento fondamentale dell'agenda del governo".Boschi ha poi sottolineato: "Siamo il governo delle riforme ma anche diritti: terzo settore, la legge sul 'dopo di noi', la legge sull'autismo, e anche in materia di diritti civili la legge che spero domani il Parlamento approvi in via definitiva. Siamo a un passo da un traguardo storico. Dobbiamo affrontare questo passaggio avendo in mente i volti delle donne e degli uomini che da domani avranno il riconoscimento del valore del loro progetto di vita, come coppia"."Nel massimo rispetto delle opinioni di tutti, ogni sindaco è chiamato in primo luogo a rispettare la legge. Se il Parlamento italiano approverà la legge sulle unioni civili, mi auguro che i primi cittadini siano i primi a rispettare le leggi dello Stato" ha concluso Maria Elena Boschi.