Roma, (askanews) - Mega-centri commerciali in stile occidentale sono cresciuti come funghi in Iran negli ultimi anni e la futura revoca delle sanzioni internazionali potrebbe raddoppiare la loro presenza. Molti marchi, come l'americano Apple, sono tuttavia importati illegalmente e i prodotti venduti a prezzi esorbitanti, come spiega il proprietario di questo negozio di telefonia cellulare: "I pezzi di ricambio sono molto difficili e costosi da trovare. Ci sono inoltre difficoltà per i servizi clienti e le riparazioni, perché non esiste un rappresentante ufficiale di Apple in Iran. Molti acquirenti e venditori ci rimettono".Ciò tuttavia non ferma gli iraniani. Nonostante l'assenza di prodotti stranieri, circa 400 centri commericali sono stati costruiti nel paese degli Ayatollah negli ultimi anni, 65 dei quali solo nella capitale Teheran. Il vice-presidente della Camera di commercio iraniana Pedram Soltani: "Negli ultimi 10 anni, l'Iran ha avuto problemi con la comunità internazionale. Di conseguenza, il paese oggi deve affrontare la mancanza di investimenti esteri".Dopo l'accordo firmato nel luglio scorso, Teheran attende il ritiro delle sanzioni economiche a inizio 2016, un'opportunità per riprendere le importazioni dei prodotti stranieri. Majid Lak, direttore del Caspian Mode Group: "Crediamo che con il ritiro delle sanzioni, assisteremo all'emergere di una nuova situazione e di nuove condizioni in termini di marche in Iran. Almeno nel campo della moda e dell'abbigliamento, avremo un cambiamento culturale ed estetico".(immagini Afp)