La Tunisia non è in obiettivo casuale per il terrorismo, perché rappresenta un modello inaccettabile dagli estremisti all'interno del mondo islamico. Emma Bonino giustifica così gli attacchi ripetuti al Paese del Nordafrica: nel giorno dedicato a Women for Expo dell'esposizione universale, la Bonino va al Padiglione tunisino per portare la solidarietà dopo l'ultimo attacco che ha preso di mira i turisti stranieri. "La Tunisia è di fronte agli islamisti una spina insopportabile per quello che esprime, per il simbolo che può esprimere. È chiaro che l'obiettivo di far fallire l'esperimento Tunisino colpendolo in uno dei lati più vulnerabili che è il turismo, una delle entrate dello Stato più evidenti, è una tattica che rischia di essere efficace. Per questo ritengo che nel breve periodo auspico che la conferenza dei donatori che avevo chiesto a gran voce dopo il primo attentato del Bardo riesca a supplire alla perdita dei proventi del turismo possa essere organizzata velocemente. Per il resto la battaglia contro gli estremisti, che io non credo abbia dimensioni militari almeno occidentali efficaci da nessun punto di vista è comunque una battaglia di lungo termine. Dobbiamo essere coscienti che nessuno è al riparo e dunque è uno sforzo internazionale, anche se di tutta evidenza l'estremismo è un estremismo interno al mondo arabo, musulmano per la verità, dovuto a mille fattori".La paura dell'opinione pubblica è comprensibile ma le classi dirigenti politiche non devono cedere al panico. "Abbiamo discusso con il governo di tenere in Tunisia il quarto Congresso mondiale per la libertà della ricerca scientifica" ha annunciato la Bonimo. Per quanto riguarda lei, ha confermato il suo impegno ad andare in visita a Tunisi a luglio, come ha scritto nel libro delle visite: "A Tunisi a metà luglio, come previsto: io mio impegno e la mia solidarietà. Emma Bonino".