Roma, (askanews) - Ad Azaz, località a 30 chilometri a sud del confine turco-siriano, le autorità locali hanno creato dei nuovi centri accoglienza per ospitare gli sfollati interni provenienti dalla città di Al-Bab, una delle principali roccaforti dell'Isis nella provincia di Aleppo. Fuggono dai combattimenti e dai raid aerei, che negli ultimi giorni si sono intensificati, e sperano di arrivare in Turchia.Parla Ibrahim al-Ahmad, sfollato di Al-Bab: "Siamo arrivati ad Azaz un mese dopo la distruzione della nostra casa per andare successivamente in Turchia. Ma ci siamo resi conto che tutte le porte davanti a noi erano chiuse. Per fortuna le autorità locali ci hanno portato in un hotel che accoglie gli sfollati". "Non è stato facile fuggire - dice questa sfollata di Nadef, vicino ad Al-Bab - allora siamo ricorsi a una procedura clandestina e ci siamo messi in strada sotto delle coperte di notte. E' stato molto rischioso".(immagini afp)