Mumbai (TMNews) - I balli, ammiccanti e spesso sexy, sono una caratteristica classica degli spettacoli di Bollywood, la galassia cinematografica indiana che ha un ruolo fortissimo nel determinare l'immaginario collettivo del Subcontinente. Dopo gli ultimi casi di stupro e la conseguente protesta per i diritti delle donne, anche l'iconografia pop in salsa hindi, e in particolare le scene di ballo che poco hanno a che fare con le trame, sono sotto accusa: potrebbe fomentare le derive machiste e violente."L'immagine della donna - spiega l'attrice e attivista Shabana Azmi - viene frammentata, si mostrano il seno, il bacino o l'ombelico delle ballerine. E' un modo per fare perdere autonomia alle donne e le lascia in balia dello sguardo maschile".Chitrangada Singh è un'attrice e la sua accusa è, se possibile, più profonda: non sono i balli a essere pericolosi, è la mentalità radicata."E' come per i pacchetti di sigarette - spiega - C'è scritto che provocano il cancro, ma la gente le compra lo stesso. Non credo che faccia molta differenza quello che vedi, è quello che hai nella testa".I produttori, dal canto loro, rivendicano un aspetto positivo, anche nel descrivere il ruolo delle donne indiane, spesso ritratte come mogli devote o nuore."Certo - spiegano dal canale tv Star Plus - vogliamo dare dei ruoli identificabili, non vogliamo che i nostri show mostrino situazioni che la gente non riconosce. Ma vogliamo anche che si veda come, con gli sforzi, si possano cambiare le situazioni".Il dibattito dunque continua, e le proteste non si fermano. E chissà che l'ondata di indignazione montante in India non faccia cambiare anche Bollywood: il risultato avrebbe davvero dell'incredibile.