La Paz (TMNews) - Evo Morales ha fatto tris. Un terzo mandato alla presidenza della Bolivia, con il 61% dei voti, gli consente di portare avanti il suo piano di riforme. Secondo i risultati non ancora ufficiali, la maggioranza dei sei milioni di elettori ha condiviso la sua azione politica, soprattutto la priorità di contrastare la povertà in uno dei paesi più poveri dell'America Latina.L'amministrazione Morales è riuscita a garantire al Paese una stabilità politica ed economica senza precedenti. "Non più né mendicanti, nè umiliati" è stato lo slogan della campagna elettorale del presidente uscente, da 9 anni alla guida della Bolivia.Lo sfidante, Samuel Doria Medina, non è andato oltre il 24% dei suffragi e ha ammesso lealmente la sconfitta: "Continueremo a lavorare per costruire l'unità del partito, per costruire un'alternativa nel nostro paese".I suoi sostenitori, oltre un milione, non nascondono l'amarezza, specie nella loro roccaforte Santa Cruz."Per noi che viviamo a Santa Cruz, lamenta una donna, la vittoria di Evo Morales è una sconfitta. Volevamo che il paese cambiasse e che altri lo guidassero. Dieci anni sono abbastanza, non pensavamo che vincesse ancora".Altra musica sull'altra sponda politica boliviana."Grazie a Morales la Bolivia non è più un paese di pezzenti, è famosa in tutto il mondo non solo per il traffico di droga ma anche per il lavoro svolto dal governo".Grandi le speranze che animano l'universo dei sostenitori d Morales."Siamo molto contenti di essere riusciti a consolidare con una chiara vittoria il processo di cambiamento in corso da nove anni in tutti i settori. Ci da nuova forza per affrontare le campagne per le prossime elezioni".(Immagini Afp)