Roma, (TMNews) - Alla vigilia del voto in Bolivia che richiamerà domenica 12 ottobre 6 milioni di persone per rinnovare il Parlamento e nominare il presidente, i sondaggi assegnano la vittoria a Evo Morales, al 59%. Primo presidente indigeno della storia della Bolivia, grande favorito per ottenere il terzo mandato alla guida del Paese. Il suo principale rivale, l'uomo d'affari del centro destra Samuel Doria Medina, è intorno al 13% delle preferenze. Il politologo boliviano Carlos Toranzo, spiega perchè la gente tornerà a votare per Morales:"All'inizio la gente ha votato per Evo perchè diceva 'ha la mia stessa pelle', 'ha la pelle scura come la mia'. Dopo nove anni di governo, non è più solamente un problema di identificazione. Ci sono fattori economici e sociali, e di integrazione sociale, che la gente considera positivi e che spingono a votare per lui"."Tra i fattori determinanti del successo di Morales - spiega l'esperto - c'è l'aumento dei salari minimi e la redistribuzione diretta agli anziani, alle donne incinte e ai bambini che vanno a scuola. L'altro fattore è la trasmissione di messaggi forti contro la discriminazione".Per Toranzo, il modello economico adottato da Morales, è risultato vincente:"E' un modello di capitalismo di Stato. Non si tratta di un socialismo nuovo, ma di un capitalismo andino amazzonico, come era stato suggerito dal vicepresidente Garcia Linera. Un capitalismo di Stato, un'economia mista e una forte presenza dell'impresa privata. E questo è il modello vincente qui in Bolivia".