Rangoon, (TMNews) - E' una scena che i birmani non vedevano da decenni, 5 per l'esattezza: i quotidiani tornano in vendita per le strade del paese. Grazie alle aperture del governo di Thein Sein, alcuni divieti sono stati spazzati via. E così dopo l'abbraccio dell'era di Internet e la fine della censura preventiva, dal primo aprile tornano in edicola 4 dei 16 quotidiani autorizzati dal governo. Tra questi anche il quotidiano della Lega nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi in vendita da fine aprile.La popolazione saluta con entusiasmo questa ventata di libertà, anche se qualcuno non nasconde perplessità"E' una cosa positiva avere molti giornali - dice Kalar Lay, venditore di quotidiani - ma ho paura che non possa durare a lungo, la gente non può permettersi di comprare tutti i giornali che ci sono oggi in edicola"."E' un bene che vengano venduti molti quotidiani - aggiunge quest'altro edicolante - ma non so quanto dureranno in futuro".Intanto, il cambiamento investe in pieno anche le redazioni come racconta questa giornalista."Noi pubblichiamo gli aggiornamenti delle notizie ma la versione completa è sul quotidiano. Su Facebook le notizie non sono scritte in modo professionale, sono più simili ai messaggi e ai post delle foto che la gente preferisce".La strada verso una libera informazione però è ancora lunga: i gravi problemi infrastrutturali del Paese fanno sì che per ora il cambiamento sia circoscritto solo alla capitale Rangoon.