Roma, (askanews) - In caso di vittoria della Lega nazionale per la democrazia, Aung San Suu Kyi si è detta pronta a guidare il governo stando "sopra il presidente". Lo ha detto con un po' di spavalderia la leader dell'opposizione birmana , mentre il suo partito sembra destinato a vincere le elezioni di domenica, sebbene alla premio Nobel resti sbarrata la strada alla carica più alta a causa delle controversa costituzione del Myanmar (Birmania)."Anche se vincessimo al 100%, faremmo un governo di unità nazionale con l'obiettivo di creare un buon precedente per il nostro paese, perché non deve essere un gioco che vede il vincitore prendere tutto e il perdente perdere tutto. Questa non sarebbe democrazia - ha spiegato l'eroina della democrazia birmana, tenuta per anni agli arresti domiciliari dalla giunta militare al potere, aggiungendo - non credo nella persecuzione o la vendetta. Ho sempre detto e non solo io, anche la Lega nazionale per la democrazia e il suo statuto, che un governo di unità nazionale è alla base del nostro movimento per la democrazia".La costituzione birmana prevede, in una norma che sembra pensata proprio per la leader democratica, che chi abbia un coniuge o figli con cittadinanza straniera non possa diventare presidente del Myanmar. Suu kyi, che è stata sposata con un inglese, ha due figli con cittadinanza britannica."Le costituzioni sono fatte dalla gente e non sono eterne. Non c'è nessuna legge che impedisce di cambiarle, di emendarle, con grande difficoltà, lo ammetto. Credo che non sia qualcosa da vedere come un ostacolo insormontabile".