Milano (askanews) - La comunità internazionale ha deciso di aumentare l'impegno a fornire aiuti umanitari a sostegno della Birmania devastata da imponenti inondazioni a causa delle ondate di piena dei suoi fiumi. Secondo l'ultimo bilancio sarebbero almeno 69 i morti nelle zone del paese colpite dalle piogge monsoniche e dove sarebbero circa 260mila le persone costrette a lasciare le proprie case.Secondi i dati forniti dal ministero della Protezione civile birmana, particolarmente sconvolto è lo stato di Rakhin, dove vivono molti membri della comunità rohingya, la minoranza musulmana che vive una drammatica situazione socio-economica che la spinge a un esodo drammatico e pericoloso.La Cina e diverse agenzie dell'Onu, dopo che il governo birmano ha ammesso di non essere in grado di affrontare l'emergenza, hanno deciso un'intensificazione degli aiuti umanitari per offrire soccorso alle popolazioni colpite dalle precipitazioni diluviali che hanno provocato l'esondazione di numerosi corsi d'acqua e massicce frane di roccia e fango.(Immagini Afp)