Meiktila, (TMNews) - Macerie, colonne di fumo: questo è tutto quello che rimane di interi quartieri di Meiktila, la città nel centro della Birmania teatro di violenti scontri fra musulmani e buddisti che hanno provocato almeno 20 vittime; un bilancio ufficiale a cui non credono i testimoni oculari che parlando di centinaia di morti.Le strade devastate ora sono pattugliate dall'esercito e il governo ha dichiarato lo Stato d'emergenza per timore che la tensione possa riaccendersi nuovamente. Camminando per la città si incontrano case e moschee bruciate, almeno 5, e cadaveri di persone carbonizzate ancora abbandonati in un angolo.La scintilla che ha fatto scattare la violenza è stata una banale rissa in una gioielleria della città, ma la ragione profonda va ricercata nella difficile convivenza fra le due comunità religiose, come confermano gli scontri dell'autunno scorso nello Stato birmano di Rakhine che provocarono oltre 180 morti.(Immagini Afp)