Roma, (askanews) - La deputata Udc Paola Binetti si dice "molto contenta" sulla presa di posizione di una parte delle femministe italiane, il gruppo "Se non ora quando - Libere", contrario alla pratica della maternità surrogata."Personalmente insieme a un gruppo non irrilevante di colleghe abbiamo fatto la campagna contro l'utero in affitto ben prima che si mobilitasse il nucleo storico delle femministe, quindi siamo molto molto contenti che dal mondo storico del femminismo venga un segnale di warming così importante - ha affermato Binetti, a margine di un evento all'Hotel Nazionale a Roma, sottolineando - Nessuno può nascondere che l'utero in affitto è una pratica diffusa soprattutto nei paesi più poveri, soprattutto con donne con risorse economiche più limitate e quindi è un'ulteriore forma di violenza alle donne".Secondo l'onorevole "per soddisfare il desiderio, molto spesso quello di una coppia gay maschile che non ha altra possibilità che quella di ricorrere eventualmente a un utero in affitto, io in realtà mortifico profondamente la dignità della donna che dovrà portare dentro di sé questo bambino, non solo per i 9 mesi della gestazione, ma anche per i mesi successivi dell'allattamento".La deputata Udc poi attacca: "Perché non è che si affitta un utero, ma una donna tutta intera, è una relazione personale molto profonda e quindi io mortifico questa donna e creo potenzialmente dei problemi anche al bambino che nascerà. Quindi noi siamo molto contenti che le femministe storiche, anche con un approccio valoriale complessivo diverso ma con un'attenzione molto profonda alla dignità della donna, stiano dicendo no".