Nablus (askanews) - Un bimbo palestinese di un anno e mezzo è morto bruciato vivo nell'incendio della casa in cui viveva con i genitori in un villaggio nei pressi di Nablus in Cisgiordania: un atto doloso attribuito a quattro coloni israeliani e definito dal premier israeliano Benjamin Netanyahu "un atto di terrorismo sotto ogni aspetto".Il presidente palestinese Abu Mazen intende ricorrere alla Corte penale internazionale dell'Aia (Cpi) denunciando un nuovo "crimine di guerra" da parte di Israele.La ricostruzione fornita dall'esercito israeliano racconta di due uomini a volto coperto arrivati attorno alle 4 nel villaggio dove hanno lanciato un attacco a due abitazioni: questi hanno scritto "vendetta" e "lunga vita al Messiah" in ebraico, hanno rotto i vetri delle finestre e hanno lanciato due bombe incendiarie. Una delle due case era vuota, mentre nell'altra c'era la famiglia del bimbo di 18 mesi che dormiva.Strazio ai funerali del bambino, cui hanno partecipato tutti gli abitanti del villaggio. L'abitazione colpita dall'attacco è diventata meta di pellegrinaggio degli abitanti di Duma. Nonostante la condanna di Netanyahu la tensione in Cisgiordania è altissima.(immagini Afp)