Milano, (TMNews) - Antonio Esposito, il presidente del collegio della Cassazione che ha emesso la sentenza Mediaset, era già finito nel mirino della stampa vicina a Berlusconi. Ma agli attacchi aveva preferito non rispondere, rimandando "ad altre sedi la tutela della sua onorabilità". Ora però la bufera scoppiata dopo la sua intervista al Mattino di Napoli rischia di travolgerlo.Sulle pagine del quotidiano napoletano, le parole del giudice Esposito sulle motivazioni che hanno portato alla sentenza suonano così: "Noi potremmo dire: tu venivi portato a conoscenza di quel che succedeva", dice Esposito aggiungendo subito dopo: "Tu non potevi non sapere, perchè Tizio, Caio e Sempronio hanno detto che te lo hanno riferito". La prudenza del giudice di usare il tu impersonale è servita a poco.Dal Pdl è partita subito una selva di attacchi che accusano il giudice di aver anticipato le motivazioni della sentenza. Lui con una nota ha definito "completamente inventato" il passaggio incriminato. Ma il direttore del Mattino, Alessandro Barbano, ha confermato tutto. Mentre si compie questa querelle, le agenzie battono senza sosta dichiarazioni furibonde di esponenti del Pdl. Compresi i legali di Berlusconi Franco Coppi e Nicolò Ghedini. Proprio quest'ultimo nel bollare come gravissime le parole di Esposito ha sollecitato una verifica su quanto accaduto, che "non potrà non avere riflessi concreti sulla valutazione della sentenza".