Berlino (askanews) - Tra incredulità, lacrime di gioia e abbracci la sera del 9 novembre 1989 il Muro di Berlino cessava di dividere la città. Migliaia di berlinesi dell'est si affrettarono a superare i passaggi di confine, a partire dalla Bornholmer Strasse, a nord della città allora divisa. Lilia Bevilacqua, giornalista corrispondente a Berlino per Radio Colonia, la radio degli italiani in Germania, venne subito inviata sul posto.Le strade erano piene di una fiumana di gente e tutti eravamo, sia noi che vivevamo all'ovest, e tutte queste centinaia di migliaia di persone dell'est che erano venute e camminavano per le strade, per il Kudamm (Kurfuerstendamm, la via dello shopping di lusso dell'ovest, ndr), eravamo increduli di fronte a ciò che stava succedendo Dopo l'annuncio del "nuovo regolamento sui viaggi", il Bornholmer Bruecke, così chiamato dai berlinesi, ma che sulle mappe si chiama Boesebruecke, fu letteralmente preso d'assalto. Fu questo il primo passaggio da cui i cittadini dell'allora Ddr cominciarono a uscire verso Berlino ovest."Si calcolò che fossero tra le 200..000 e le 400.000 le persone di Berlino est che vennero a Berlino ovest. E con la previdenza dei cittadini tedeschi a ogni angolo delle grandi strade c'era un punto sanitario, delle ambulanze, perché temevano che potesse accadere qualcosa, un incidente. Invece non successe niente, c'era come una specie di atmosfera di pace. La contentezza era tale, che praticamente non successe nulla"Per ricordare il 25esimo anniversario dello storico evento, la capitale tedesca ha organizzato un fine settimana di festeggiamenti e acceso un'installazione di 8.000 palloncini di elio lungo l'ex tracciato centrale del muro, un'immagine pensata per rievocare la fine della Guerra Fredda. I palloncini bianchi, ognuno affidato a un "padrino-padrina", saranno liberati in cielo la sera del 9: una creazione ad effetto per dire no a qualsiasi passata e futura divisione.