Città del Vaticano (TMNews) - Il profeta Gioele, "con le lacrime agli occhi", si rivolge a Dio dicendo: "Non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti. Perché si dovrebbe dire fra i popoli: dov'è il loro Dio?". "Questa preghiera - ha detto il Papa commentando questo brano biblico nell'omelia della messa per il mercoledì delle Ceneri - ci fa riflettere sull'importanza della testimonianza di fede e di vita cristiana di ciascuno di noi e delle nostre comunità per manifestare il volto della Chiesa e come questo volto venga, a volte, deturpato. Penso in particolare alle colpe contro l unità della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale. Vivere la Quaresima in una più intensa ed evidente comunione ecclesiale - ha detto Ratzinger - superando individualismi e rivalità, è un segno umile e prezioso per coloro che sono lontani dalla fede o indifferenti".