Bruxelles, (TMNews) - Sarebbe come avere un distributore di arancini a Palermo o la pasta al pesto a gettoni a Genova. A Bruxelles, la capitale mondiale della patatine fritte, una donna d'affari belga si è lanciata in una sfida all'apparenza coraggiosa: convincere i suoi esigenti connazionali, che sono abituati a gustare ottime "frites" in tutte le salse, a comprarle da un distributore automatico. Il primo è stato installato fuori da un supermercato della capitale, ma presto ne arriveranno altri. "Non pretendo di competere con le patatine delle friggitorie di Bruxelles - spiega l'imprenditrice Tuline Bey - ma può essere un buon modo di far conoscere al mondo il nostro piatto nazionale". L'idea della donna non è tanto quella di fare concorrenza agli oltre cinquemila chioschi del Belgio, semmai di esportare le "frites" in stile belga in tutto il mondo. "Quando ricevo amici stranieri non manca mai il rito della birra con le patatine - racconta Tuline - da qui mi è venuta l'idea di esportare questo piatto anche fuori dal Belgio". Il distributore è semplice: con alcune monete si ha dritto a una salsa belga, una forchetta e un po' di sale. Oltre ovviamente a una abbondante porzione di patatine.(immagini Afp)