Rho (askanews) - "Il controllo per il problema che ho avuto è a settembre però i controlli sono così ravvicinati per capire anche quale sarà il giorno giusto per provare ad andare di nuovo in bicicletta. Andare in bicicletta è segno di benessere, non sto pensando adesso al discorso agonistico, ma ad ad andare in bicicletta per stare bene. Se io vado in bici vuol dire che sto bene fisicamente, poi andare in bici fa bene alla salute. Il discorso agonistico lo affronteremo poi. E' chiaro che ci sarà un momento di riflessione, la cosa importante è che ho il sostegno totale della mia squadra. Io sono stato estremamente fortunato perché questo era un problema che preso fuori tempo massimo poteva diventare una cosa estremamente grave. Ho avuto la fortuna che una banale caduta mi ha fatto scoprire questa cosa. Alla fine c'è stata un'operazione e in pochissimi giorni tutto si è risolto. La fortuna è che la medicina in questi anni veramente ha fatto passi avanti importanti. Io ho visto nella mia situazione che quello che il paziente può fare è avere l'ottimismo, il sorriso, poi ci pensano loro".