Roma, (askanews) - Dista poco meno di un'ora da Abidjan: è l'antica cittadina coloniale di Grand-Bassam che sembra appartenere a un altro secolo. Il peso della storia si fa infatti sentire in questa cittadina che festeggia quest'anno il suo centenario.E anche se alcuni edifici coloniali sono decadenti, l'antica capitale ivoriana intende proteggere il suo patrimonio storico."Siamo stati la prima capitale, il primo comune, e riteniamo che Bassam sia la prima città e per il momento la sola cittadina della Costa d'Avorio iscritta al patrimonio dell'Unesco", dice Georges-Philippe Ezaley, sindaco di Bassam.Nella città, i nomi dei colonizzatori sono ancora ben visibili: un patrimonio lasciato in eredità dai francesi."Bisogna riscoprire Bassam attraverso la sua storia. E dobbiamo prendere coscienza del fatto che è stata la pietra miliare della storia coloniale del nostro Paese", aggiunge il sindaco.Riscoprire le radici storiche guardando al futuro: è la sfida della città. Bassam infatti accoglierà una zona franca per lanciare le nuove tecnologie. Una sorta di Silicon Valley all'ivoriana. Il re di Bassam, Desirè Amon Tanoe spiega:"Abbiamo grandi progetti per far sì che Bassam diventi un centro di sviluppo importante, come è stato all'inizio della costruzione della Costa d'Avorio moderna".Una città, quella di Bassam, che potrebbe diventare un nodo cruciale anche per il turismo.