Dacca (TMNews) - Ventidue morti e un centinaio di feriti: è il tragico bilancio dei violenti scontri scoppiati a Dacca, capitale del Bangladesh, tra agenti di polizia e manifestanti islamici che sfilavano in corteo per chiedere una nuova legge contro la blasfemia.Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell'ordine locali, gli agenti sarebbero stati costretti a sparare lacrimogeni e utilizzare getti d'idranti per tenere a bada la folla, ricorrendo anche ai proiettili di gomma per cercare di disperdere i circa 200mila manifestanti che avevano cominciato ad attaccare le forze dell'ordine con colpi di bastone e lanci di pietre al grido di "Allah è grande".Il corteo si è svolto nel principale quartiere commerciale della capitale, nei pressi della più grande Moschea del Paese. Gli appartenenti al gruppo radicale Hefajat-e-islam, creato di recente, sono scesi in piazza per chiedere la pena di morte contro tutti coloro che offendono la religione islamica.Contrario a un inasprimento delle regole il primo ministro bengalese Sheikh Asina secondo il quale le leggi esistenti sono già sufficienti a garantire la perseguibilità di chi arrechi offese all'islam.(Immagini Afp)