Roma, (askanews) - E' "poco probabile" che l'attentato che a Bangkok, in Thailandia, ha fatto venti morti, sia opera di un gruppo terroristico internazionale, sebbene il principale sospettato sia uno straniero. A parlare è il portavoce della giunta militare, il colonnello Winthai Suvaree."I servizi di sicurezza hanno ricevuto la cooperazione dei paesi alleati e abbiamo la stessa opinione, ovvero che l'incidente non sia legato al terrorismo internazionale. Pensiamo che il popolo cinese non fosse il bersaglio diretto dell'attacco, perchè sono state coinvolte anche persone di altre nazionalità".Da parte sua, il capo della polizia tailandese ha affermato che l'attentato sia stato ben pianificato e "più di 10 persone" abbiano contribuito alla sua attuazione. "L'esplosione è stata preparata da una squadra", ha detto, precisando che i preparativi sono durati oltre un mese.Le 20 vittime dell'attentato sono state tutte identificate tranne due. Dei 120 feriti, 67 sono ancora ricoverati, di cui 12 in gravi condizioni. Fra le vittime figurano 13 stranieri, di cui molti cinesi, fra i principali frequentatori del santuario di Erawan.La Thailandia ha annunciato che chiederà la collaborazione dell'Interpol, con la diffusione di mandato di ricerca per raccogliere informazioni complementare sull'identità, l'origine e l'attività di alcune persone sospette.Immagini: Afp