Genova, (TMNews) - Dare la vita testimoniando le grandi verità della fede, come la sacralità della vita umana: il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, ricorda l'esempio di san Giovanni Battista, patrono della città, durante l'omelia della messa celebrata nella cattedrale di san Lorenzo del capoluogo ligure. "In una parola il primato dell'uomo sullo Stato, sul profitto, sull'economia, per testimoniare quei principi che da sempre fanno parte dell'alfabeto umano, non di rado oggi si rischia la derisione e la persecuzione".Bagnasco parla del rischio che si corre nel portare "noi stessi, le nostre piccole idee, i nostri ostinati punti di vista di cui siamo così spesso infatuati". "Quante parole inutili, arroganti, false, affollano l'anima e la mente, occupano lo spazio pubblico e anzichè fare luce seminano oscurità, diffidenza e pessimismo e avvelenano i rapporti". I cristiani, dice il cardinale, "non devono avere vergogna" nel dichiararsi tali ma anzi seguire l'esempio di altre regioni, anche europee, che "hanno la fierezza della loro fede" e "la manifestano, in contesti ostili e segnati da dure repressioni".