Cracovia (Polonia), (askanews) - "Bisogna resistere a questa tentazione" ha spiegato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg) di Cracovia, riferendosi alla "tentazione" di considerare quella in corso una guerra di religione, come denunciato ieri da Papa Francesco.

"E il modo per farlo è duplice - ha detto - dipende moltissimo, a mio parere, dal mondo musulmano moderato, che deve continuare in modo ancora più forte, più chiaro e più unitario a prendere le distanze da questi fatti terroristici e fondamentalisti e a condannarli ripetutamente". In secondo luogo, "dal punto di vista più strettamente occidentale", occorre "riprendere, ritrovare la propria identità culturale il che forse in tempi trascorsi poteva suonare come una contrapposizione divisiva, ma in realtà non è così perché il dialogo, come ricordava Mounier, si fa sempre in due quando si ha qualcosa da dire, se non si ha niente da dire non si fa nessun dialogo".

E su quanto sta accadendo in questi giorni, in particolare dopo l'attacco in Normandia, Bagnasco ha aggiunto.

"Ansia direi proprio di no, e non deve esserci, si farebbe il gioco di chi sta dietro a queste barbarie, nessuno però a priori si può ritenere fuori da ogni possibilità".