Genova (TMNews) - "Stare attenti a non diventare indifferenti al dolore e alla violenza che circola nel mondo, lontano e vicino a noi, non abituarci alla sofferenza di nessuno, specialmente di coloro che sono resi invisibili dai poteri forti, di coloro che non hanno voce e volto per affermare se stessi". Lo ha affermato il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, durante l'omelia della messa celebrata nella cattedrale del capoluogo ligure in occasione del decimo incontro nazionale dei giovani del servizio civile ecclesiale."Anche oggi - ha continuato il porporato, citando parte del messaggio del primo dell'anno di Papa Francesco - un virus mortale ammorba l'aria: sono 'le nuove ideologie caratterizzate da individualismo, egocentrismo e consumismo materialistico'. Queste ideologie indeboliscono inesorabilmente i legami sociali e rinchiudono ognuno nel proprio angusto perimetro con l'illusione di difendersi e salvarsi"."C'è bisogno - ha concluso - di scuole di relazione, palestre del vivere insieme come la famiglia, le parrocchie, le associazioni giovanili".