Trento (TMNews) - Chissà se Johann Sebastian Bach ha mai immaginato di sentire suonare la sua musica a 2.500 metri d'altezza. Lo hanno potuto fare però gli appassionati di montagna, incantati dalle note del violoncellista Mario Brunello che assieme al violino di Isabelle Faust e alla viola di Danusha Waskiewicz ha eseguito le Variazioni Goldberg tra le rocce del Brenta."Le Goldberg sono la vetta della musica di Bach, suonarle era un grandissimo sogno", ha detto Brunello. Per i vent'anni del festival "I suoni delle Dolomiti", centinaia di escursionisti e amanti della musica sono saliti lungo i sentieri per un dislivello di 1.600 metri fino al Rifugio Tosa Pedrotti. "Io sono un amante delle camminate da sempre, sapere di venire quassù a suonare questa musica toglie tutta la fatica". Per il violoncellista "I suoni delle Dolomiti" offrono l'opportunità di interagire con il pubblico, un'occasione rara e difficilmente replicabile nei teatri. "Il pubblico è straordinario - ha commentato Brunello - perché stare un'ora e mezza in silenzio, così... è la dimostrazione che se il pubblico vuole veramente qualcosa lo ottiene: addirittura quattro ore di camminata per arrivare non sono poche".