Roma, (askanews) - Niente carcere, ma una cauzione di mille dollari legata a un mese di buona condotta. Se l'è cavata così Amber Heard, l'attrice e modella bionda moglie di Johnny Depp, a processo in Australia per aver introdotto illegalmente nel Paese due cani sul suo jet privato lo scorso anno, quando accompagnò il marito a girare il nuovo film dei "Pirati dei Caraibi", aggirando le severe legge del Paese per l'ingresso di animali.Una vicenda ribattezzata la "guerra ai terrier", come i due cani, i due Yorkshire terrier Pistol e Boo, e finita sulla prime pagine di tutto il mondo quando il ministro dell'Agricoltura australiano, Barnaby Joyce, minacciò di farli sopprimere se non fossero stati subito rimpatriati ad Hollywood.La coppia si è scusata pubblicamente in un bizzarro video consegnato al tribunale di Southport, nel Queensland, nel quale ha definito gli australiani unici proprio come la loro natura, elogiando i ferrei controlli sulla sicurezza animale."L'Australia è un'isola meravigliosa e piena di tesori - ha detto Amber - di piante, animali e persone uniche". "E queste cose devono essere protette" ha aggiunto l'attore.Il tribunale ha fatto cadere le accuse di contrabbando di animali, ma l'attrice e modella si è dichiarata colpevole di aver falsificato la dichiarazione d'ingresso alla dogana australiana, nella quale non menzionava i cani. In Australia ci sono leggi severe contro le infezioni animali e chi importa un cane dagli Usa deve dichiararlo e sottoporlo a una quarantena di dieci giorni. I contravventori come lei rischiano da una multa a 10 anni di carcere. "Sono davvero dispiaciuta di non aver dichiarato Pistol e Boo" ha concluso l'attrice nel video, e ha aggiunto "proteggere l'Australia è davvero importante". "Dichiarate tutto quando andate in Australia" la raccomandazione finale di Johnny Depp.