Roma, (askanews) - Sono arrivati con cartelli e bandiere arcobaleno a sostegno dei propri diritti. Diversi attivisti gay hanno voluto partecipare alla grande messa all'aperto di Papa Francesco a Ecatepec, in Messico, conglomerato urbano a una trentina di chilometri da Città del Messico, che ha raccolto migliaia di fedeli.Anche loro sono credenti e chiedono di essere trattati come gli altri. Come spiega Arturo Hernandez Campos che lavora in un salone per le unghie."Anche noi siamo religiosi, crediamo in Dio, nella Vergine, anche noi abbiamo diritto al nostro posto in paradiso"."Siamo venuti perché sappiamo che il Papa sostiene la comunità gay - dice Janis Alexandris, transgender e tra le organizzatrici dell'Ecatepec Pride - siamo qui in rappresentanza della comunità gay. Stiamo portando avanti questo movimento per porre fine all'omofobia, ai femminicidi e alle violenze sui bambini".Una lotta par l'uguaglianza e un dibattito che, come da noi, si sposta poi sul tema dei figli: "Non vogliono che adottiamo bambini perché non sanno che tipo di educazione possiamo dare ai bambini - dice un altro ragazzo - ma io mi chiedo: che tipo di educazione danno ai bambini genitori eterosessuali stupratori o ladri?".