Daghestan, (TMNews) - "Vorrei dire a tutti una cosa: Dzhokhar e Tamerlan non erano dei criminali. Non avrebbero mai potuto fare una cosa del genere": a parlare, trattenendo a stento le lacrime è Patimat Suleimanova, la zia dei fratelli Tsarnaev, i due principali sospettati per l'attentato alla maratona di Boston. Da Makhachkala, capitale del Daghestan, Patimat ricorda i due ragazzi."Tamerlan - racconta - non era un fanatico. Era incuriosito dalla religione. Ha cominciato a interessarsi all'Islam tre anni fa, ma era curioso di qualsiasi cosa. E' terribile, non ci si può credere. Erano dei bambini che adoravano i loro genitori. Tamerlan, il più grande dei due, è morto in un conflitto a fuococon la polizia americana. Il minore, Dzhokhar, è rimasto ferito in un'altra sparatoria con gli agenti. Ora si trova piantonato in ospedale sotto stretta sorveglianza.Nell'attentato esplosivo durante la maratona di Boston tre persone sono morte e 180 sono rimaste ferite. Durante la caccia all'uomo attorno al Mit un poliziotto è stato ucciso e un altro è rimasto gravemente ferito.(Immagini Afp)