Bruxelles (askanews) - Svolta nelle indagini per gli attentati di Bruxelles. Identificato il terzo uomo, quello con il cappello nero nelle immagini delle videocamere, che ha partecipato alla strage dell'aeroporto di Bruxelles. Si tratta di Faysal Cheffou, un giornalista free-lance che era da due mesi nel mirino degli inquirenti perché si era presentato diverse volte al parco Maximilien di Bruxelles per cercare di reclutare alla causa dell'Islam radicale rifugiati o immigrati clandestini che vi si trovavano.Cheffou, fermato giovedì, sarebbe stato identificato grazie alla testimonianza chiave del tassista che martedì aveva accompagnato il commando all'aeroporto di Zaventem. Né la Procura né la magistratura avevano tuttavia tenuto conto delle ripetute denunce contro di lui presentate dalle autorità municipali, che lo ritenevano "pericoloso" a causa del suo attivismo, e lo stesso comune aveva deciso di far ricorso, nel settembre del 2015, a una sanzione amministrativa che gli impediva di avvicinarsi al parco.Cheffou è stato incriminato per appartenenza a banda terroristica, omicidio e tentato omicidio.Gli inquirenti si stanno interrogando sul ruolo svolto da Cheffou, che durante l'interrogatorio non avrebbe voluto collaborare.La tensione in città resta altissima in molti quartieri proseguono i controlli di polizia, tra falsi allarmi e perquisizioni, l'aeroporto resterà chiuso almeno fino a martedì. Annullata la manifestazione contro la paura indetta per domenica."Vogliamo invitare i cittadini a non partecipare alla manifestazione che sarà rinviata di qualche settimana per motivi di sicurezza. Capiamo l'emozione della popolazione ma in questo momento è necessario lasciar lavorare gli inquirenti" ha detto il sindaco Yvan Mayeur.(immagini AFP)