Genova, (askanews) - Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, ha commentato così gli attentati di Bruxelles a margine di un'iniziativa a Genova."Sono fatti tragici che vanno a continuare una storia di terrore e di sangue. Devono farci riflettere, non solo per la vicinanza alle vittime, ai feriti e ai familiari, ma anche perché questi episodi ormai sembra siano un agire costante, anche molto arrogante e beffardo, in questo caso a Bruxelles, perché sembrerebbe che sia una reazione alle ultime catture che sono state fatte come a dire 'noi non finiremo'"."E' una riflessione che l'Europa dovrebbe fare a mio avviso molto più puntuale, in termini di difesa e prevenzione e attraverso le intelligence, ma anche in termini culturali - ha aggiunto Bagnasco - ritengo che una cultura malata e vuota, come quella europea e occidentale, sia perdente di fronte a una cultura che è orrida e terrificante, ma si presenta forte e che può avere molta suggestione su animi fragili. L'Europa, anziché tagliare le radici della propria cultura, dovrebbe ritrovarle e coltivarle, perché la propria identità è la base per ogni dialogo costruttivo e per ogni interculturalità".