Johannesburg (TMNews) - Incendio doloso. È l'ipotesi di reato su cui indaga la polizia di Johannesburg dopo il rogo che ha danneggiato la Open Mosque, la prima moschea aperta a tutti, donne e omosessuali compresi, inaugurata meno di un mese fa nella metropoli sudafricana. Un edificio che, già prima dell'apertura, era finito al centro di polemiche e contestazioni: promosso e voluto dal teologo e fondatore del centro di istruzione musulmano di Oxford, Taj Hargey, ha incontrato da subito l'ostilità dei fedeli più tradizionalisti.La moschea è stata data alle fiamme durante le notte, il fondatore parla di "attacco doloso e deliberato" realizzato con l'uso di benzina. Le immagini delle telecamere di video sorveglianza mostrano più persone non identificate che ispezionano la zona, due ore prima dell'attacco, che non a caso è avvenuto in coincidenza con la festa musulmana di Eid-al-Adha. Ma il teologo va avanti con la sua battaglia: "Non ci faranno chiudere, hanno provato in tutti i modi, ma chi si oppone alla moschea aperta deve sapere che non ha il copyright sull'islam".(immagini Afp)