Nairobi (TMNews) - In italiano si traduce come "i giovani" il nome del gruppo terroristico somalo al-Shabaab che sabato 21 settembre 2013 ha assaltato il "Westgate mall", uno dei più importanti centri commerciali di Nairobi, in Kenya. Almeno 59 persone sono rimaste uccise, tra queste anche un cittadino somalo residente a Torino e sposato con una donna italiana, incinta, scampata all'attacco così come gli altri italiani che, secondo la Farnesina, erano all'interno dell'edificio. Si parla anche di almeno 200 feriti.L'attentato è stato rivendicato su Twitter come una sorta di rappresaglia in seguito all'invio di truppe keniane in Somalia per fronteggiare l'escalation islamica.Nel post i terroristi hanno rievocato l'assedio del 2008 in un hotel di Mumbai, in India, in cui morirono 160 persone e hanno chiesto il ritiro immediato delle truppe keniane dalla Somalia, promettendo, in caso contrario, una lotta sanguinaria senza quartiere."Uno degli attentatori aveva una sciarpa sulla testa, era molto giovane e sparava come un pazzo col fucile - racconta un ex ostaggio - alcuni di noi sono stati colpiti mentre cercavamo di uscire: molti sono stati feriti e qualcuno è stato ucciso. Ci siamo accovacciati dietro alcuni veicoli che stavano uscendo venendo fuori attraverso i sotterranei".Polizia e forze speciali keniane sono intervenute in massa per mettere in salvo circa un migliaio di clienti e cingere d'assedio gli uomini del commando, asserragliati con diversi ostaggi nei piani superiori del centro commerciale.(Immagini Afp)