Bruxelles (askanews) - Scene di guerra e di panico. A raccontarle sono i testimoni degli attentati che hanno sconvolto Bruxelles. Qui siamo fuori dall'aeroporto. "La persone morivano una dopo l'altra. Abbiamo cercato di tenerle in vita, ma non erano state colpite al torace, ma agli arti e alla testa ed era difficile capire dove erano le ferite, quando non sei abituato a vedere il sangue. E' stato difficile" racconta Yacine.Nel caos dopo l'attentato, la gente ha cercato di mettersi in salvo e di aiutare prima di tutto chi che conosceva mentre arrivavano i soccorsi."Quello che mi ha colpito molto è che ho visto due ragazze morte a terra, e quando mi sono avvicinato ho cercato di svegliarle e ho visto che erano vive. La gente mi ha detto di lasciarle, ma io ho detto, sono vive! Questo è il panico e lo shock" aggiunge Yacine.(immagini AFP)