Atene (askanews) - Una manovra da 12 miliardi di euro, con aumento dell'Iva in alcuni settori soprattutto per hotel e ristoranti, una riforma delle pensioni e dell'amministrazione pubblica, più tasse sui beni di lusso e sugli armatori. Tutto questo in cambio di un aiuto finanziario su tre anni di circa 53 miliardi.Atene corre ai ripari e cerca fiducia; come annunciato all'Europarlamento, il premier ellenico Alexis Tsipras ha inviato ai creditori internazionali un documento con le riforme pronte ad attuare in cambio di nuovi aiuti, per evitare l'uscita dalla zona euro. Ora si attende il via libera del Parlamento.E mentre aspettava le proposte del governo, nella serata del 9 luglio, il popolo di Atene è sceso in piazza per manifestare in favore dell'Europa. Migliaia di persone si sono ritrovate nel centro della Capitale per chiedere che la Grecia rimanga nella zona euro."La presenza della Grecia nell'Unione europea non è negoziabile - dice questo ragazzo - qualsiasi uscita, decisa da noi o dai nostri partner è impensabile"."È un momento cruciale per la Grecia e per l'Europa - aggiunge quest'uomo - Sono qui perché voglio sostenere la Grecia e restare in Europa e nell'Euro".Anche Papa Francesco, nel corso del suo viaggio in Bolivia, ha ribadito il No della Chiesa cattolica alla logica del profitto ad ogni costo."Gli esseri umani e la Natura - ha detto il pontefice - non devono essere al servizio del denaro. Diciamo no a un'economia di esclusione e disuguaglianza in cui regna il profitto anziché il servizio, è un'economia che uccide, che esclude, che distrugge la madre Terra".In Grecia, intanto, le banche restano chiuse, e continuano le file ai bancomat. Le proposte contenute nel documento di Tsipras saranno esaminate dalla ex troika prima di essere sottoposte ai ministri delle Finanze dell'Eurozona e poi, domenica 12 luglio, a un vertice straordinario a Bruxelles dei capi di stato e di governo dei 28 paesi dell'Unione.(Immagini Afp)